"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

30/31 dicembre 2024 vita quotidiana tra passatempo e acquisti

 Sto trovando molto difficile scrivere il blog questa volta. Questa volta stiamo vivendo da americani. Non siamo alla ricerca di cose da fare o vedere a tutti i costi ma ci stiamo semplicemente godendo una pausa di serenità che non avevamo da anni. Ci sentiamo molto (troppo forse😬) a nostro agio. Come qualcuno sa, siamo stati già due volte negli USA, a Los Angeles. L'ultima volta poi siamo stati in America per il tempo massimo che il visto consente, tre mesi, tra west e east cost, vivendo alcune delle altre grandi città così come le grandi distese desertiche, i parchi nazionali, la musica e la vita "country". Avevamo già visto alcune delle meraviglie che solo l'America può offrire. Si, che vogliate credermi o no, lo ribadire mille volte. So bene che l'America offre spunti di riflessione, diatribe interminabili, discussioni, rabbia forse. So benissimo quali è quante contraddizioni ha. Ma quali paesi non ne hanno? Diversi forse, per tante molteplici problematiche irrisolte ed irrisolvibili. Ma io la amo, si, la sento la mia confort zone.

Tralasciando il fatto che un pezzo di cuore e di famiglia sta qui, non posso che vedere il buono e bello che c'è. Non mi dilunghero' oltre perché vedo già le vostre facce incredule e forse nauseate ma credo di avere tante cose da dirvi, personalmente magari, per farvi capire qualcosina in più e farvi capire il perché. Che dire quindi. Abbiamo trascorso gli ultimi due giorni di quest'anno, (per me molto duro e particolare), ancora meglio dei precedenti se è possibile. Ormai i nostri ragazzi ci "trasportano" dappertutto facendoci capire come si vive il quotidiano qui. In questi giorni abbiamo fatto quello che molte persone del posto fanno, almeno quelle che possono permetterselo ovviamente, sia per questioni di tempo che di denaro. Siamo andati in giro a fare acquisti nei diversi super super supermercati megagalattici che se non li vedi non ci credi. Abbiamo provato il famoso "IN-N-Out" (una catena di fast food statunitense icona della cultura del sud della California) divorando un cheeseburger che migliore non ce n'è. A proposito, non immaginate l'organizzazione di questa catena di montaggio che ha mantenuto negli anni la politica di non vendersi al mercato pubblico, offrendo un servizio impeccabile, una qualità di cucina veloce premiata anche dai migliori chef, pagando più del salario previsto i propri dipendenti ma con i prezzi bassi tipici del fast-food nostrano. La clientela poi, dovreste vedere. Si capisce che non è un rimedio per chi non vuole spendere poco ma è proprio un piacere per molti, ricchi e non.
Comunque, tralasciando queste considerazioni, e continuando il tour guidato, siamo andati a giocare a minigolf : fichissimooo. Anche qui, da vedere. Spesso mi trovo in grossissima difficoltà a descrivere o postare  fotografie per farvi capire quello che vedono gli occhi: IMPOSSIBILE! In questo caso parlo di un'immensa struttura all'aperto in cui si ripartono diversi percorsi da minigolf di diverse difficoltà, il tutto immerso in ambientazioni fantasy con possibilità di zone relax, dove trascorrere ore tra amici e/o famiglie: bellissimo. La serata si è conclusa a Glandale, vicino a Los Angeles. C'è un centro commerciale chiamato Glandale Galleria dove, tra negozi griffati e marchi noti, ci sono molti ristoranti. La scelta fatta, egregiamente direi, dai nostri Cicerone è stata il Din Tai Fung: indimenticabile ristorante e indimenticabile cena cinese. Insomma, credetemi, ce la stiamo godendo da morire🤗🤗🤗 ed è difficile descriverlo. 

'L' ultima giornata del 2024 si sveglia pigra. Si va a fare le ultime compere per la notte di capodanno che trascorreremo a casa. Conosciamo "Trader Joe's" un grande supermercato di generi alimentari di ogni cosa tu possa immaginare e capisco perché in America c'è un alto tasso di obesità: lo diventerei anche io. Non pensate alle solite  "schifezze". C'è di tutto ed è bellissimo solo a vederlo.

Be', che dire bella gente. Questo 2024 è stato un anno difficile. Gli ultimi anni lo sono stati per me. Fortunatamente ho sempre il mio fondamentale supporter al mio fianco. Sono stati anni in cui non sono riuscita a  staccare la spina; anni  in cui ho pensato "troppo" , facendo stralavorare il cervello ma.. molto molto male. Quest'anno, ormai finito,  ha portato via un pezzo importantissimo del mio scacchiere. Ha martellato il mio cuore lasciando un vuoto incolmabile... ma. Ma probabilmente mi/ci siamo guadagnati di stare un po' meglio, di stare bene. Probabilmente doveva andare così. Probabilmente. Probabilmente dobbiamo vivere portando più rispetto a chi non può più avere chances, e a chi non c'è proprio più. Probabilmente il mio più grande sponsor è con me, probabilmente i nostri angeli ci sono davvero. Probabilmente. Il mio augurio per tutti voi, indistintamente, è che a questa incomprensibile, anomala partita a scacchi dove non si sa quando finisce; dove non si possono prevedere facilmente le mosse dell'avversario; dove si è in balia di un avversario che sicuramente vincerà, perché è sicuro che vincerà, possiate giocare a lungo, godendovela fino alla fine  e brindando a tutto ciò che questa vi offrirà.  Buon 2025 CHE LA FORZA SIA CON VOI! 💪❤️🥂

29 dicembre 2024 Beverly Hill

  Il cielo era limpido, ma l'aria fresca ti ricordava che sì, anche a LA esiste qualcosa di vagamente simile all'inverno. Dopo una colazione pigra in tarda mattinata (perché qui la vita si prende con calma), abbiamo dato il via alla giornata con una tappa imperdibile:

Walmart, il market preferito da Roberta. Ora, lasciatemi dire che Walmart non è un semplice supermercato: è una specie di Disneyland del cibo e di tutto ciò che si può acquistare. Tra scaffali pieni di frutta perfetta snack dal packaging così bello che quasi ti dispiace aprirli, insomma di tutto e di più, abbiamo girovagato per un po' per la gioia di Roberta. Il pomeriggio è stato dedicato alla quintessenza del glamour: Beverly Hills. Prima tappa: il museo di Mr. Brainwash, un’esplosione di colori e creatività che mi ha fatto sentire improvvisamente molto ispirato... o forse solo un po’ confuso. Le opere sembrano urlarti "Sii audace!" mentre cerchi di capire se quella pila di barattoli di vernice e di libri sia arte o solo qualcuno che non ha finito i lavori in casa.
Dopo aver giocato a fare l’esperto d’arte tra opere dissacrate, abbiamo proseguito verso la fontana di Beverly Hills, dove uno spettacolo di luci e musica mi ha dimostrato ancora una volta, che due elementi semplici possano creare magia. Luci danzanti sull’acqua e musica che ti trasporta in un’altra dimensione.
Tra foto e selfie siamo riusciti ad accennare anche due passi di ballo, ma la nostra performance non è durate tanto decidendo di risparmiare ai passanti questo spettacolo 😂😂. La serata ha preso una piega ancora più magica con una passeggiata sotto le luminarie natalizie. Le strade e le pizze sembravano uscite da una fiaba, con alberi scintillanti e un’aria di festa che ti fa venire voglia di cantare "Jingle Bells" (ma l’ho fatto solo col pensiero). Per chiudere in bellezza, cena a Ka’teen, un ristorante a Hollywood che è la perfetta sintesi di stile, sapore e atmosfera. Tra piatti irresistibili e un servizio impeccabile, abbiamo concluso la giornata in serenità sentendoci coccolati… o almeno con la pancia quasi piena e un sorriso soddisfatto.




27/28 dicembre 2024 Tra "sacro e profano"


Cercherò di descrivere in breve il sunto delle due giornate che ci hanno visti estasiati per ore nei meandri del Getty Museum e altrettanto estasiati in una delle tante palestre di bouldering che ci sono qui, in California. Approfittando del clima freddino e del cielo grigio, decidiamo di visitare il museo Getty.

È un museo che comprende due sedi: Getty villa, a Malibu', dove la ricostruzione di una antica villa romana raccoglie opere che spaziano tra il 6.500 a. C. al 400 d. C., ed il Getty center, costruito su una collina di Los Angeles dalla quale si vede l'immensa metropoli. Noi qui abbiamo trascorso circa sei ore senza accorgercene, da quante meraviglie avevamo davanti agli occhi. All'interno si trovano aree e stanze dedicate alle atri decorative europee, asiatiche e americane; dipinti importantissimi come Iris di Van Gogh o la Primavera di Manet; sculture, arredi e tanto altro che vale la pena vedere.
Oltretutto, cosa da sottolineare, è gratis!  Si, basta prenotare online l'orario ed il giorno e voilà il gioco è fatto. Il giorno dopo invece abbiamo visto finalmente una palestra di arrampicata e bouldering indoor pazzesca. È una delle tante qui in California e una tra la decina  di Los Angeles. Chi ci conosce bene sa' che tanto tempo fa facevamo free climbing e che siamo stati così appassionati da farci una parete attrezzata a casa per esercitarci. Nonostante non lo pratichiamo più, ne siamo sempre totalmente rapiti. 
E guarda un po', Jonathan non solo fa bouldering da anni ma è riuscito a convincere anche Isa a provare e quindi a praticarlo, e direi con successo.  Il bouldering è un tipo di arrampicata senza imbragatura su altezze inferiori rispetto all'arrampicata classica, anch'esso con gradi di difficoltà diversi, movimenti  dinamici e altrettanto impegnativi e adrenalinici. Noi oggi non solo ci siamo divertiti, anzi, svenati nel riprovare dopo circa 25 anni ad arrampicare e ritrovare le stesse emozioni di un tempo ma il piacere di condividerlo con i nostri meravigliosi ospiti non ha prezzo. Questa palestra poi ci ha lasciato a bocca aperta. Enorme, attrezzatissima, frequentatissima ed estremamente organizzata è una meta per grandi e piccini, appassionati e giovani talenti da guardare per ore da quanto son bravi. Si chiama Cliffs of Id e si trova a Culver City, a qualche km da Los Angeles e vale la pena anche soltanto di darci un'occhiata per semplice curiosità.
A conclusione e a coronamento delle nostre "fatiche", per premiarci ci siamo tuffati in un locale della Hollywood nord (uno dei quartieri di Hollywood in cui, tra le altre cose, c'è una zona artistica dove meravigliosi murales colorano le strade) chiamato Pitfire dove oltre a fare delle ottime pizze e buonissime  birre, si trovano la gentilezza e la simpatia dello staff che spesso abbiamo incontrato tra la gente di questo angolo di mondo baciato dal sole. 




26 dicembre 2024 Pasadena tour


Oggi voglio condividere con voi la nostra giornata speciale, trascorsa in compagnia di Isa, che ci ha fatto da guida per tutta la giornata. Hollywood. Si siamo qui, ma non perchè siamo dei VIP, ma semplicemente perchè Isa e Jonathan vivono qui. Svegliarsi con il sole che splende sulla famosa collina dei lettering di Hollywood è stato un sogno che si è avverato.

Dopo una colazione leggera, Isa, Robi ed io (perchè Jonhatan purtroppo lavorava) siamo partiti alla volta di Pasadena, una città adiacente ad Hollywood nota per i suoi meravigliosi giardini botanici e per essere la culla della famosa Rose Parade.

Ci siamo diretti verso il centro di Pasadena per una passeggiata. La città è famosa anche per le sue stradine pedonali, che ci hanno permesso di perdere lo sguardo tra le meravigliose vetrine dei negozi e dei ristoranti. Abbiamo anche visitato il Municipio e goduti la splendida atmosfera della città.

Dopo questa esperienza rigenerante, abbiamo deciso di fermarci per pranzo al famoso ristorante Chado, noto per la sua cucina fusion e per i suoi deliziosi tè. Abbiamo gustato piatti deliziosi, dai sapori unici e abbiamo ricevuto un servizio impeccabile. Siamo rimasti soddisfatti e felici della scelta di questo ristorante, fatta da Isa, per il nostro pranzo.

La giornata è volata via e, prima di rientrare ad Hollywood, abbiamo fatto una passeggiata alla Old Pasadena, riprometendoci di tornare in questa città così affascinante e ricca di cose da scoprire. Rientrati ad Hollywood, abbiamo concluso la nostra giornata, finalmente insieme a Jonathan, con una cena in una birreria artigianale, assaggiando  una  IPA (la mia birraprefferita) eccezionale, immergendoci in un Bingo nostrano di una vero e proprio ritovo per californiani, non roba da turisti. Oltretutto, giusto per non farci mancare nulla, Robi ha pure fatto Bingo, vincendo una pinta di birra 🍺🍻🍺. Non avremmo potuto chiedere di più da questa meravigliosa giornata.

In conclusione, la visita a Pasadena è stata una vera e propria scoperta. Abbiamo conosciuto una città affascinante, ricca di storia e di cultura. Hollywood è sicuramente una meta popolare, ma questa gita ha arricchito il nostro viaggio con una nuova e piacevole esperienza.



A presto!



25 dicembre 2024 Natale

Natale tra le nuvole: da Barcellona a Los Angeles con amore, lasagne e... champagne.

C’è chi festeggia il Natale in famiglia, chi in baita tra la neve, e poi ci siamo noi: due folli genitori in viaggio transatlantico per raggiungere la nostra Isa a Los Angeles. Il nostro Natale 2024 è stato un insieme di pazzia, avventura, bollicine e maglioni natalizi che hanno fatto invidia a tutto l’equipaggio. Ma andiamo con ordine!

La sveglia all'alba (e la corsa in metro)


La nostra giornata è iniziata alle 6 del mattino, con il sottofondo sonnolento del quartiere di Barcellona che ancora dormiva. Con gli zaini pesanti e il cuore pieno di emozione, io e Robi siamo saltati sulla metropolitana alle 7, armati di un entusiasmo da manuale. Destinazione? L’aeroporto, naturalmente! Tra uno sbadiglio e un caffè veloce, abbiamo affrontato i controlli di sicurezza, pronti per il nostro volo delle 10.


Parigi, mon amour... per un’ora


Il primo tratto ci ha portati a Parigi, dove abbiamo avuto giusto il tempo per sgranchirci le gambe e cambiare aereo. La sosta è stata brevissima, ma sufficiente per una breve riflessione: “Questo Natale lo stiamo vivendo in viaggio, ma quanto è bello sapere che alla fine ci sarà Isa ad aspettarci?”. E con questo pensiero ci siamo rimessi in volo, pronti per la lunga traversata verso la California.


Pranzo di Natale a 10.000 metri


Ora, chi l’ha detto che il cibo sugli aerei è triste non ha mai provato il pranzo di Natale in volo! Certo, non aspettatevi il tacchino arrosto della nonna, ma il nostro menù precotto aveva il suo perché: pollo con salsa di "boo!!" e riso, patate dolci e persino un mini dolcetto! Il tutto annaffiato con buon vino francese e, sorpresa delle sorprese, tanto champagne offerto gentilmente dalla compagnia aerea.


Cinema, sudoku e... maglioni cult


Tra un bicchiere e l’altro, abbiamo passato il tempo guardando film e giocando a sudoku. Ma il vero momento clou è stato il successo dei nostri maglioni natalizi. Robi ne indossava uno rosso con tanto di renne e auguri di Natale "Merry Christmas", mentre io ne sfoggiavo uno più classico. Gli altri passeggeri ci guardavano tra l’ammirato e il divertito, riscuotendo tanti complimenti da parte dell' equipaggio. un successone 😂🤣😂🤣.


L’arrivo a Los Angeles: amore e abbracci


Finalmente, dopo 15, ore di viaggio, siamo atterrati a Los Angeles. E lì, proprio oltre i controlli, c’erano Isa e Jonathan ad aspettarci, con sorrisi così grandi da farci dimenticare ogni stanchezza. L’abbraccio di Isa è stato il nostro vero regalo di Natale, mentre Jonathan ci ha accolti con un caloroso “Benvenuti in California!” E non è finita qui. Sorpresa: tornado indietro col fuso orario, ci ritroviamo affamati e pronti per il pranzo di Natale preparato dai nostri ospiti. Le lasagne!!! Isa ha fatto delle lasagne eccezionali, buonissime e fatte con amore. Verdura, dolci e il caffè (nespresso) che Jonathan prepara egregiamente, ci fanno vivere il Natale che neanche nei sogni più belli avremmo pensato di poter trascorrere. È una benedizione.


Un Natale indimenticabile


Passare il Natale tra le nuvole non è stata solo un’esperienza unica, ma anche un ricordo che custodiremo per sempre. Isa, le sue lasagne, e Jonathan ci hanno aperto le porte della loro casa californiana, regalandoci un benvenuto piena di amore, risate e racconti delle loro avventure. Certo, abbiamo rinunciato alla tradizione più "integralista" (fino alle lasagne! ) , ma cosa c’è di più bello che trascorrere il Natale con chi ami, ovunque ti trovi? Questo è il Natale!

E voi, che fareste per raggiungere i vostri cari durante le feste? Noi, dopo quest’anno, risponderemmo senza esitazione: tutto. Anche un pranzo precotto con champagne a 10.000 metri!


24 dicembre 2024. Barcellona: un assaggio di viaggio prima della grande avventura


Ci sono momenti in cui una città che conosci già può sorprendere come se fosse la prima volta. Barcellona, con la sua vitalità unica e il suo mix irresistibile di storia e modernità, ci ha accolti per tre giornate perfette prima di partire per la nostra avventura negli Stati Uniti.

Questi giorni sono stati un mix di relax e "allenamento" per rispolverare tecniche e automatismi. Come? Beh, girovagando! La città catalana è perfetta per perdersi e ritrovarsi, con ogni angolo che sembra voler raccontare una storia diversa.

Dopo la prima giornata che è volata via tra la moltitudine di persone il famoso mercato della Bouqueria e la Cattedrale gotica della Santa Croce e Sant'Eulalia, la seconda è iniziata con una passeggiata tra le ramblas, cuore pulsante della città, per dirigerci verso Montjuïc. Non abbiamo preso funicolari o taxi: volevamo fare "due passi". E che passi! Ogni gradino, ogni curva ci hanno regalato panorami e scorci che solo Barcellona sa offrire. Arrivati al castello di Montjuïc, ci siamo presi un momento per ammirare la vista mozzafiato. Da lì la città si apre in un abbraccio: il porto, le case dall’architettura unica, il mare infinito.

Il castello di Montjuïc, con le sue mura antiche e la sua storia densa di eventi, è un luogo che invita alla riflessione. In passato è stato una fortezza militare e un luogo di difesa, ma oggi è uno spazio culturale che racconta il passato e il presente di Barcellona. Passeggiare sui bastioni, tra il silenzio della pietra e il vento che sale dal mare, è un’esperienza che riporta indietro nel tempo.

Ma Barcellona a dicembre ha un fascino in più: le luminarie natalizie. Passeggiare per le Ramblas, con le luci che ondeggiavano sopra la nostra testa, è stata una vera magia. Ogni strada sembrava vestita a festa, con decorazioni che catturavano lo sguardo e risvegliavano lo spirito natalizio.

Nel pomeriggio, ci siamo addentrati nel Barrio Gótico, uno dei nostri luoghi preferiti. Nonostante lo conoscessimo già, è stato impossibile resistere al fascino delle sue stradine labirintiche, delle piazzette nascoste e dei dettagli che sembravano sempre nuovi. Qui il Natale si sente nell’aria: mercatini  con bancarelle di artigianato e profumo di prodotti locali ci hanno avvolto in un’atmosfera calda e accogliente.

L'ultima giornata è stata dedicata al cantiere senza fine: La Sagrada Familia per i sardi/cagliaritani, SA FABBRICH'E SANT'ANNA! I lavori sono progrediti ma c'è ancora tanto da fare. Il termine è previsto per il 2026; a noi il dubbio che possano riuscirci rimane tutto. Abbiamo girato in lungo e largo, rigorosamente a piedi, godendo di tanti particolari che con la metropolitana o il bus spesso si perdono. 

Barcellona è stata la nostra "pausa attiva", un piccolo assaggio di esplorazione che ci ha ricaricati e preparati per il prossimo capitolo del viaggio. Ora siamo pronti per gli USA, ma con un pezzetto di questa città nel cuore.




17 dicembre 2024. E Rieccoci

   E rieccoci. Dopo anni di "assenza giustificata", stiamo per riniziare una nuova avventura. Sarà, a Dio piacendo, un viaggio più breve di qualche mese, rispetto ai quasi nove mesi fatti in giro per il mondo nel 2018/2019; speriamo di riuscirci. Partiremo il 22 dicembre per Barcellona, già visitata due volte (e quindi non c'è due senza tre 😜) , per poi regalarci il Natale e le festività di fine anno con il nostro punto saldo nel mondo, il nostro orgoglio e la nostra gioia: Isa. Saremo ospiti di Isa e Jonathan (nostro genero e figlio acquisito) tra le luci di Los Angeles e Las Vegas. Proseguiremo poi per l'Asia, nuovamente in Thailandia, a visitare altre delle sue bellissime risorse. Da qui ci sposteremo in Malesia, per la seconda volta; anche qui in altri lidi rispetto alla volta precedente. Il viaggio proseguirà, molto probabilmente, per lo Sri Lanka, la nostra nuova meta. Qui prevediamo di stare  circa un mese a gironzolare tra i suoi gioielli (sempre che, in corso d'opera non cambiamo meta). Se poi rimanesse tempo, alla sottoscritta piacerebbe fare un salto in India ed esattamente a Varanasi, capitale spirituale dell'India, dove scorre il sacro Gange. Da qui poi magari un po' più su, dove un marito innamorato (e molto ricco e "pazzo") costruì uno dei più imponenti e stupefacenti simboli dell'amore eterno, per la sua adorata consorte: il Thaj Mahal. Forse, chissà, come andrà lo vedremo insieme a voi strada facendo. Insomma, l'intenzione é di "saltare" l'inverno con l'augurio di ritrovarvi tutti a godere dei primi raggi caldi del nostro sole primaverile. 

Il viaggio sta per iniziare. A voi un augurio di buone feste, tanta serenità, pace e valanghe di salute. Ajo' 💪