Ci sono momenti in cui una città che conosci già può sorprendere come se fosse la prima volta. Barcellona, con la sua vitalità unica e il suo mix irresistibile di storia e modernità, ci ha accolti per tre giornate perfette prima di partire per la nostra avventura negli Stati Uniti.
Questi giorni sono stati un mix di relax e "allenamento" per rispolverare tecniche e automatismi. Come? Beh, girovagando! La città catalana è perfetta per perdersi e ritrovarsi, con ogni angolo che sembra voler raccontare una storia diversa.
Dopo la prima giornata che è volata via tra la moltitudine di persone il famoso mercato della Bouqueria e la Cattedrale gotica della Santa Croce e Sant'Eulalia, la seconda è iniziata con una passeggiata tra le ramblas, cuore pulsante della città, per dirigerci verso Montjuïc. Non abbiamo preso funicolari o taxi: volevamo fare "due passi". E che passi! Ogni gradino, ogni curva ci hanno regalato panorami e scorci che solo Barcellona sa offrire. Arrivati al castello di Montjuïc, ci siamo presi un momento per ammirare la vista mozzafiato. Da lì la città si apre in un abbraccio: il porto, le case dall’architettura unica, il mare infinito.
Il castello di Montjuïc, con le sue mura antiche e la sua storia densa di eventi, è un luogo che invita alla riflessione. In passato è stato una fortezza militare e un luogo di difesa, ma oggi è uno spazio culturale che racconta il passato e il presente di Barcellona. Passeggiare sui bastioni, tra il silenzio della pietra e il vento che sale dal mare, è un’esperienza che riporta indietro nel tempo.
Ma Barcellona a dicembre ha un fascino in più: le luminarie natalizie. Passeggiare per le Ramblas, con le luci che ondeggiavano sopra la nostra testa, è stata una vera magia. Ogni strada sembrava vestita a festa, con decorazioni che catturavano lo sguardo e risvegliavano lo spirito natalizio.
Nel pomeriggio, ci siamo addentrati nel Barrio Gótico, uno dei nostri luoghi preferiti. Nonostante lo conoscessimo già, è stato impossibile resistere al fascino delle sue stradine labirintiche, delle piazzette nascoste e dei dettagli che sembravano sempre nuovi. Qui il Natale si sente nell’aria: mercatini con bancarelle di artigianato e profumo di prodotti locali ci hanno avvolto in un’atmosfera calda e accogliente.
L'ultima giornata è stata dedicata al cantiere senza fine: La Sagrada Familia per i sardi/cagliaritani, SA FABBRICH'E SANT'ANNA! I lavori sono progrediti ma c'è ancora tanto da fare. Il termine è previsto per il 2026; a noi il dubbio che possano riuscirci rimane tutto. Abbiamo girato in lungo e largo, rigorosamente a piedi, godendo di tanti particolari che con la metropolitana o il bus spesso si perdono.
Barcellona è stata la nostra "pausa attiva", un piccolo assaggio di esplorazione che ci ha ricaricati e preparati per il prossimo capitolo del viaggio. Ora siamo pronti per gli USA, ma con un pezzetto di questa città nel cuore.
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