"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

24 dicembre 2024. Barcellona: un assaggio di viaggio prima della grande avventura


Ci sono momenti in cui una città che conosci già può sorprendere come se fosse la prima volta. Barcellona, con la sua vitalità unica e il suo mix irresistibile di storia e modernità, ci ha accolti per tre giornate perfette prima di partire per la nostra avventura negli Stati Uniti.

Questi giorni sono stati un mix di relax e "allenamento" per rispolverare tecniche e automatismi. Come? Beh, girovagando! La città catalana è perfetta per perdersi e ritrovarsi, con ogni angolo che sembra voler raccontare una storia diversa.

Dopo la prima giornata che è volata via tra la moltitudine di persone il famoso mercato della Bouqueria e la Cattedrale gotica della Santa Croce e Sant'Eulalia, la seconda è iniziata con una passeggiata tra le ramblas, cuore pulsante della città, per dirigerci verso Montjuïc. Non abbiamo preso funicolari o taxi: volevamo fare "due passi". E che passi! Ogni gradino, ogni curva ci hanno regalato panorami e scorci che solo Barcellona sa offrire. Arrivati al castello di Montjuïc, ci siamo presi un momento per ammirare la vista mozzafiato. Da lì la città si apre in un abbraccio: il porto, le case dall’architettura unica, il mare infinito.

Il castello di Montjuïc, con le sue mura antiche e la sua storia densa di eventi, è un luogo che invita alla riflessione. In passato è stato una fortezza militare e un luogo di difesa, ma oggi è uno spazio culturale che racconta il passato e il presente di Barcellona. Passeggiare sui bastioni, tra il silenzio della pietra e il vento che sale dal mare, è un’esperienza che riporta indietro nel tempo.

Ma Barcellona a dicembre ha un fascino in più: le luminarie natalizie. Passeggiare per le Ramblas, con le luci che ondeggiavano sopra la nostra testa, è stata una vera magia. Ogni strada sembrava vestita a festa, con decorazioni che catturavano lo sguardo e risvegliavano lo spirito natalizio.

Nel pomeriggio, ci siamo addentrati nel Barrio Gótico, uno dei nostri luoghi preferiti. Nonostante lo conoscessimo già, è stato impossibile resistere al fascino delle sue stradine labirintiche, delle piazzette nascoste e dei dettagli che sembravano sempre nuovi. Qui il Natale si sente nell’aria: mercatini  con bancarelle di artigianato e profumo di prodotti locali ci hanno avvolto in un’atmosfera calda e accogliente.

L'ultima giornata è stata dedicata al cantiere senza fine: La Sagrada Familia per i sardi/cagliaritani, SA FABBRICH'E SANT'ANNA! I lavori sono progrediti ma c'è ancora tanto da fare. Il termine è previsto per il 2026; a noi il dubbio che possano riuscirci rimane tutto. Abbiamo girato in lungo e largo, rigorosamente a piedi, godendo di tanti particolari che con la metropolitana o il bus spesso si perdono. 

Barcellona è stata la nostra "pausa attiva", un piccolo assaggio di esplorazione che ci ha ricaricati e preparati per il prossimo capitolo del viaggio. Ora siamo pronti per gli USA, ma con un pezzetto di questa città nel cuore.




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